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EFFICIENZA ENERGETICA - AUDIT ENERGETICI 

L’efficienza energetica significa uso razionale dell’energia ossia l’insieme delle azioni la cui attuazione consente di raggiungere l’obiettivo di un elevato risparmio energetico. La necessità di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, al fine di salvaguardare la qualità dell’ambiente, e la diminuzione e il sempre più elevato costo delle risorse fossili per la produzione di energia rendono necessari interventi immediati che consentano di mantenere lo stesso livello di disponibilità energetica per l’utente finale riducendo l’impatto ambientale che, la produzione e fornitura di energia elettrica, richiede.Migliorare l’efficienza energetica significa, quindi, da un lato, ottenere un risparmio sui costi economici dell’elettricità e, dall’altro, una diminuzione della pressione esercitata sull’ambiente in termini di inquinamento. Possibili soluzioni per migliorare l’efficienza energetica sono sicuramente: l’utilizzo di energie alternative (fotovoltaico, termico, eolico) e le azioni di risparmio energetico. Consapevoli dell’importanza di entrambi, noi di FutureEnergy ci stiamo specializzando nell’aiutare privati e piccole e medie imprese nella progettazione e installazione di impianti basati su energie alternative, senza trascurare l’importanza di una corretta gestione sia a livello privato che aziendale delle risorse energetiche. Vediamo quali sono le azioni da attuare al fine di raggiungere un’ottimizzazione dell’uso e consumo di energia elettrica. Separiamo tra un approccio casalingo e uno piu’ aziendale.

Il risparmio energetico a casa

In fase di fabbricazione e ristruttarazione della nostra abitazione e’ importante:

  • ·          utilizzare al meglio la bioedilizia, ovvero impiegando materiali riciclati o naturali facilmente biodegradabili
  • ·          rispettare certi canoni per il risparmio energetico, con l’impiego di materiali isolanti e coibentanti, installando infissi con doppi vetri, o costruendo tetti coibentati o ventilati, ovvero tecniche che impediscono lo scambio termico tra gli ambienti interni e le aree esterne.
  • ·          utilizzare impianti basati su tecnologie alternative (fotovoltaico, termico), che permettono di diminuire drasticamente l’utilizzo di energia generata da materiali inquinanti Inoltre il mercato offre prodotti per l’illuminazione, il riscaldamento, ed elettrodomestici in generale, ad alta efficienza e a basso impatto ambientale; l’acquisto e l’uso di tali strumenti insieme con l’adozione di alcuni accorgimenti, può ottimizzare il di energia elettrica riducendolo (e permettendo quindi di risparmiare) anche di oltre il 30%. Gli accorgimenti da seguire sono: 
  • ·          sostituire le lampadine tradizionali in ambienti ad illuminazione prolungata (come soggiorni e cucine) con lampadine fluorescenti compatte a basso consumo, che a parita’ di dimensione e luminosita’ permettono di risparmiare l’80% di energia
  • ·          scegliere lampadari con un minor numero di lampadine
  • ·          In inverno diminuire di un paio di gradi la temperatura del termostato per il riscaldamento.
  • ·          utilizzare un termostato programmabile per attivare l’impianto di riscaldamento in base alle reali esigenze
  • ·          utilizzare meno acqua calda, magari utilizzando economizzatori idrici o rompigetto areati, che riducendo il flusso di acqua dai rubinetti riducono di conseguenza il gas o l’elettricita’ necessari per scaldarla
  • ·          spegnere gli apparecchi elettrici quando non si usano (compreso lo stand-by, che provoca un consumo limitato, ma continuato)
  • ·          spegnere le luci in stanze non occupate
  • ·          far partire le lavatrici e le lavastoviglie solo a pieno carico, usando cicli di lavaggio a basse temperature
  • ·          posizionare il frigorifero ed il congelatore lontano da fonti di calore, e regolarne il termostato su temperature non eccessive (4-5 gradi per il frigorifero e –15/-18 per il congelatore)
  • ·          utilizzare elettrodomestici a consumo energetico di classe A e B
  • ·          non trascurare l’importanza di riciclare i rifiuti

 

Nell’area sottostante vengono riportate alcune tabelle elaborate da ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) e disponibili anche sul loro sito web (www.enea.it), che danno un’idea quantitativa di quanto appena evidenziato. Esempio di utilizzo di lampadine fluorescenti compatte, a parita’ di illuminazione ambientale:

 

ESEMPIO DI UTILIZZO: 2000 ORE/ANNO PER UN PERIODO DI 5 ANNI (*)

TIPO E NUMERO DI LAMPADE (**)

COSTO LAMPADE (***)

COSTO ENERGIA ELETTRICA

COSTO RISPARMIO

DI LAMPADE

RISPARMIO TOTALE (****)

INCANDESCENZA

3x100 W

 

30,00

 

540,00

570,00

-

ALOGENE

2x100 W

 

50,00

 

360,00

410,00

160,00

FLUORESCENTI

COMPATTE

TRADIZIONALI

3x25 W

 

30,00

 

135,00

165,00

405,00

FLUORESCENTI

COMPATTE

ELETTRONICHE

3x20 W

 

54,00

 

108,00

162,00

408,00

(*) Illuminazione ambiente pari a 150 lux.

(**) Durata lampade ad incandescenza: 1.000 ore; alogene: 2.000 ore; fluorescenti compatte: 10.000 ore.

(***) Costo lampade ad incandescenza: 1,00 Euro; alogene: 5,00 Euro; fluorescenti compatte tradizionali: 10,00 Euro;

fluorescenti compatte elettroniche: 18,00 Euro.

(****) Risparmio rispetto alla soluzione con lampade ad incandescenza.

 

Esempio di utilizzo di modelli di lavatrice e lavastoviglie a basso consumo rispetto a modelli tradizionali:

 

 

 

LAVATRICE

 

CONSUMI E COSTI PER CICLO

 

COSTO TOTALE ANNO

 

 

ENERGIA

 

DETERSIVO

 

DETERSIVO + ENERGIA

 

kWh

EURO

 

g

 

EURO

 

MODELLI A BASSO CONSUMO

1,6

0,30

130

0,26

145,00

2,2

0,40

160

0,32

179,00

MODELLI TRADIZIONALI

2,3

0,41

200

0,40

215,00

2,8

0,50

240

0,48

260,00

• Alcuni modelli hanno un basso volume d’acqua di lavaggio: 9/12 litri contro i 18/20 litri utilizzati

dai modelli tradizionali: i depliants daranno maggiori informazioni.

• I consumi sono calcolati per un ciclo di lavaggio a 90°C.

• Il consumo di detersivo corrisponde ad un’acqua dura (25°F).

• Il costo totale annuo si riferisce ad un utilizzo medio di 5 cicli alla settimana.

 

 

 

LAVASTOVIGLIE

 

CONSUMI E COSTI PER CICLO

 

COSTO TOTALE ANNO

 

 

ENERGIA

 

DETERSIVO

 

DETERSIVO + ENERGIA

 

kWh

EURO

 

g

 

EURO

 

MODELLI A BASSO CONSUMO

1,4

0,25

20

0,05

111,00

1,8

0,32

30

0,07

147,00

MODELLI TRADIZIONALI

2,5

0,45

40

0,10

202,00

3

0,54

50

0,12

244,00

• I consumi si riferiscono al ciclo di lavaggio più lungo.

• Il costo totale annuo si riferisce a un utilizzo medio di 7 cicli alla settimana.

 

 

Il risparmio energetico in azienda

Secondo un’indagine della Comunita’ Europea, un’ottimizzazione del consumo energetico aziendale potrebbe portare ad una riduzione del 20% delle proprie spese energetiche.Le iniziative per il risparmio energetico in ambito aziendale includono gli stessi suggerimenti implementabili in ambito domestico:

  • ·          sostituzione delle lampadine tradizionali con lampadine a basso consumo
  • ·          tarare la luminosita’ dei locali in base alle esigenze reali
  • ·          assicurare lo spegnimento completo di apparati elettrici ed elettronici, se non strettamente necessario (evitando anche lo stand by, come nel caso dei monitor)
  • ·          installare impianti fotovoltaici  

E’ possibile, poi, integrare gli accorgimenti sopra descritti, con un’attività specifica di monitoraggio dei consumi nelle singole aree aziendali, laddove i consumi sono tipicamente più elevati.Un’analisi più dettagliata dei consumi di elettricità in tali aree può consentire di identificare le soluzioni migliori per l’ottimizzazione dell’efficienza energetica aziendale.

 

 

In cosa consiste?

L’efficientamento energetico dei sistemi produttivi ed abitativi permette di utilizzare quella che è una ulteriore fonte rinnovabile, la cosiddetta “energia bianca”, ovvero il risparmio energetico.A questo scopo l’attività di audit rappresenta un vero e proprio check-up energetico del macchinario installato, che ha lo scopo di verificare se, attraverso l'utilizzo più corretto degli impianti esistenti ovvero apportando nuove tecnologie, sia possibile ridurre il consumo energetico primario (elettricità e combustibili) a parità di servizio reso dall'impianto.

Quali sono le attività?

L’attività di audit è normalmente così articolata:- monitoraggio dei consumi elettrici e termici;- analisi energetica della realtà aziendale allo scopo di fotografare la realtà produttiva per avere una indicazione di quanto e di come consumo nell’arco temporale. Un’analisi accurata permette di poter ripartire con precisione i consumi di energia elettrica e termica nei differenti settori produttivi. Contemporaneamente alle misure, vengono analizzati i seguenti parametri aziendali ed indicatori chiave: fatturato, numero di dipendenti, volume di produzione, superficie, volume edificio,  ciclo orario della produzione, ecc.- lo studio dei dati sopra indicati consente di mettere in relazione lo storico dei consumi con la “vita” aziendale, ricavando quindi dei parametri di performance energetica (KPI) (Key Performance Indicator) che permettano di confrontare l’azienda con dei benchmark di riferimento (ottenuti in letteratura e dati dall’esperienza sul campo) per valutarne la competitività- individuazione dei possibili interventi per migliorare l’efficienza energetica e di conseguenza il possibile risparmio (i principali interventi riguardano il rifasamento elettrico, l’ottimizzazione dell’efficienza motori elettrici, l’illuminazione ad alta efficienza, gli impianti di condizionamento più efficienti, i sensori di presenza per un uso razionale dell’illuminazione, l’isolamento termico degli edifici, i recuperi di calore, l’incremento dell’efficienza dei dispositivi di combustione, la cogenerazione, lo spegnimento degli stand-by, l’utilizzo di fonti rinnovabili,ecc.).A seconda della realtà in esame, il check-up energetico e l’esperienza suggeriscono gli interventi che garantiscono maggiore risparmio.

Cos’è la Certificazione Energetica degli edifici?

Tra gli ambiti d’azione nell’attività di Risparmio Energetico figura anche la Certificazione Energetica. La Certificazione Energetica degli edifici consiste nell’analisi del sistema edificio-impianto e non è altro che un certificato dal quale si può capire come è stato realizzato l'edificio dal punto di vista dell'isolamento, della coibentazione e degli impianti tecnologici in esso installati, e quindi in che modo il fabbricato possa contribuire ad un risparmio energeticoCon il nuovo decreto del 06/10/2006 il certificato energetico è divenuto obbligatorio ma finché le Regioni non emaneranno le linee guida ufficiali il certificato energetico è sostituito da un attestato di qualificazione redatto dal progettista o dal direttore dei lavori.

Quali sono i benefici economici?

Oltre all’immediato ritorno in termini di riduzione della bolletta energetica, gli interventi di efficientamento energetico danno diritto ai Titoli di Efficienza Energetica (TEE), ovvero i cosiddetti Certificati Bianchi. Il meccanismo dei TEE è simile a quello dei Certificati Verdi, che già da anni è attivo in Italia nel settore elettrico. I Certificati Bianchi sono titoli rilasciati dal GME (Gestore del Mercato Elettrico) a fronte della certificazione da parte dell’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas) dei risparmi conseguiti. I TEE sono quindi venduti sul mercato dell’energia, o tramite contratti bilaterali, ed acquistati dai distributori di energia elettrica e gas, obbligati per legge a favorire l’efficienza energetica negli usi finali.Il risparmio energetico è stato poi ulteriormente incentivato dalla Finanziaria 2007 con l’introduzione della detrazione fiscale per interventi di:- riqualificazione energetica degli edifici con riduzione del fabbisogno energetico degli impianti (riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, ecc.);- miglioramento termico dell’edificio (pareti, finestre, pavimenti, ecc.);- installazione di pannelli solari termici;- sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento e sostituzione con caldaie a condensazione.L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 55% delle spese sostenute nel 2007, da ripartire in 3 rate annuali di pari importi, nel limite massimo di detrazione, diversificato in funzione degli interventi previsti. 

NEWS - EFFICIENZA ENERGETICA

Aprile 2008 - ITALIA TRA BOOM FOTOVOLTAICO E BUONA EFFICIENZA

FONTE: ANSA

 Per l'Italia l'efficienza energetica e' destinata a crescere mentre per le rinnovabili il boom nel fotovoltaico sta creando una massa critica di interessi che spingera' per la prosecuzione degli incentivi. Ma l'Italia deve essere chiara e indicare le priorita'. A fare un bilancio sulle eco-energie e indicare le prospettive e' Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club secondo il quale ''il nuovo governo dovra' indicare le prossime politiche per rinnovabili ed efficienza energetica. Non potra' comunque eludere i vincoli internazionali e la forte crescita di questi settori soprattutto al nord''. ''Certo, ci sono gli obiettivi europei al 2020 (legalmente vincolanti per le fonti rinnovabili) - ricorda Silvestrini nell' editoriale apparso sul portale Legambiente-Kyoto Club Qualenergia.it - che rappresentano un punto di riferimento a cui l'Italia non si potra' sottrarre. Ma e' evidente che ci puo' essere piu' o meno convinzione nella definizione delle politiche di promozione necessarie, e le scelte che verranno effettuate potranno cambiare il quadro nel medio periodo''. Silvestrini cita il boom del fotovoltaico, settore in cui ''vengono ormai collegati in rete piu' di mille impianti ogni mese'', rilevando inoltre che ''si sta assistendo a una fioritura di iniziative imprenditoriali sul fronte delle rinnovabili, con molte nuove imprese impegnate nella produzione di tecnologie solari radicate nel nord del Paese''. Presupposti che, a detta di Silvestrini, stanno creando ''una massa critica di interessi che spingera' per la prosecuzione di politiche di incentivazione''. Politiche che sarebbero pero' a rischio, secondo il direttore generale del Kyoto Club, con l'avvento del nuovo governo. ''Il settore dove invece il mercato non potra' che crescere - scrive ancora Silvestrini - e' quello della efficienza energetica. Da un lato i prezzi dell'energia sono elevati e continueranno a esserlo. Dall'altro siamo di fronte a un quadro normativo molto favorevole, come dimostra l'obbligo sui certificati bianchi recentemente esteso al 2012, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici estese al 2010 i requisiti sempre piu' stringenti per la nuova edilizia a partire dal 2010. Si tratta peraltro di norme destinate a portare benefici netti al sistema-Paese (minori importazioni energetiche), oltre che agli utenti finali e, quindi, meno soggette a cambiamenti''. I vincoli internazionali di Kyoto, in ogni caso, saranno destinati a influenzare in maniera decisiva le scelte energetiche dei singoli Paesi: ''L'Italia e' in grave ritardo - sottolinea l'ingegnere - ma gli ultimi due anni hanno visto una prima inversione di tendenza con una riduzione delle emissioni. Continuare in questa direzione comportera' una minore necessita' di ricorrere a crediti di carbonio dall'estero o di pagare sanzioni. E poi ci sono gli impegni europei del 2020 che tracciano un percorso ineludibile nei prossimi anni''. ''Una strategia intelligente - conclude Silvestrini - e' destinata a pagare. La Germania, in pochi anni ha creato un industria delle rinnovabili con 250.000 addetti con investimenti che nel solo 2007 hanno sorpassato i 10 miliardi di euro e con una quota di energia verde raddoppiata tra il 2002 e il 2007 (dal 3,0% al 6,7% di energia primaria), dimostrando che una politica seria puo' indurre in tempi rapidi ricadute occupazionali, industriali e innovazione''.

 

Aprile 2008 - EFFICIENZA E RINNOVABILI: QUALI ASPETTATIVE COL NUOVO GOVERNO?

 FONTE: VILLAGGIO GLOBALE

 Il nuovo Governo dovrà indicare le prossime politiche per rinnovabili ed efficienza energetica. Non potrà comunque eludere i vincoli internazionali e la forte crescita di questi settori soprattutto al nord. Pubblichiamo la riflessione di Gianni Silvestrini pubblicata nell'Editoriale di «Quale Energia»

Riflessioni in ordine sparso in vista del Governo che opererà dal mese di maggio. Per capire l'indirizzo che verrà dato alle politiche sulle rinnovabili e sull'efficienza energetica sarà importante osservare quali saranno le persone scelte per i ministeri decisivi e le loro prime dichiarazioni. Certo, ci sono gli obiettivi europei al 2020 (legalmente vincolanti per le fonti rinnovabili) che rappresentano un punto di riferimento a cui l'Italia non si potrà sottrarre. Ma è evidente che ci può essere più o meno convinzione nella definizione delle politiche di promozione necessarie, e le scelte che verranno effettuate potranno cambiare il quadro nel medio periodo.

Il fatto che si stia assistendo a una fioritura di iniziative imprenditoriali sul fronte delle rinnovabili, con molte nuove imprese impegnate nella produzione di tecnologie solari radicate nel nord del Paese, fa ritenere che si stia creando una massa critica di interessi che spingerà per la prosecuzione di politiche di incentivazione. Ogni giorno che passa rafforza, infatti, il numero di progettisti, installatori, operatori, utenti coinvolti. Basti pensare che nel solo fotovoltaico vengono ormai collegati in rete più di 1.000 impianti ogni mese. Le rinnovabili peraltro sono, da sempre, al primo posto nel gradimento dell'opinione pubblica. Resta, comunque, una preoccupazione sulla possibilità di una revisione degli incentivi.

Il settore dove invece il mercato non potrà che crescere è quello della efficienza energetica. Da un lato i prezzi dell'energia sono elevati e continueranno a esserlo. Si riscontrano record dei prezzi non solo per il greggio e il gas ma anche per il carbone. Dall'altro siamo di fronte a un quadro normativo molto favorevole, come dimostra l'obbligo sui certificati bianchi recentemente esteso al 2012, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici estese al 2010, i requisiti sempre più stringenti per la nuova edilizia a partire dal 2010. Si tratta peraltro di norme destinate a portare benefici netti al sistema-Paese (minori importazioni energetiche), oltre che agli utenti finali e, quindi, meno soggette a cambiamenti.

Per finire, come dicevamo all'inizio, ci sono i vincoli internazionali destinati a influenzare in maniera decisiva le scelte energetiche dei singoli Paesi. A gennaio sono iniziati i conteggi relativi alle emissioni climalteranti previsti dal Protocollo di Kyoto. L'Italia è in grave ritardo (si veda contatore sul sito del Kyoto Club), ma gli ultimi due anni hanno visto una prima inversione di tendenza con una riduzione delle emissioni. Continuare in questa direzione comporterà una minore necessità di ricorrere a crediti di carbonio dall'estero o di pagare sanzioni. E poi ci sono gli impegni europei del 2020 che tracciano un percorso ineludibile nei prossimi anni.

Una strategia intelligente, peraltro, è destinata a pagare. La Germania, in pochi anni ha creato un industria delle rinnovabili con 250.000 addetti (quante Fiat?), con investimenti che nel solo 2007 hanno sorpassato i 10 miliardi di euro e con una quota di energia verde raddoppiata tra il 2002 e il 2007 (dal 3,0% al 6,7% di energia primaria), dimostrando che una politica seria può indurre in tempi rapidi ricadute occupazionali, industriali e innovazione.

 

Aprile 2008 -  250 MILIONI PER L'EFFICIENZA ENERGETICA

FONTE: ANSA

 E' stata la Finanziaria 2007 ad istituire presso il ministero dello Sviluppo, un Fondo destinato a finanziare i progetti di innovazione industriale interessati alle aree tecnologiche dell'efficienza energetica, della mobilita' sostenibile, delle nuove tecnologie della vita, delle nuove tecnologie per il made in Italy e delle tecnologie innovative per i beni e le attivita' culturali e turistiche. E proprio in questi giorni in Gazzetta Ufficiale e' stato pubblicato l'atto di adozione del Programma d'Innovazione Industriale dedicato all'efficienza energetica. La quota di risorse, a valere sul Fondo competitivita' e sviluppo, pari a complessivi 990 milioni di euro per il triennio 2007-2009, destinata al finanziamento dei progetti di innovazione industriale e' stata ripartita dunque fra le cinque aree tecnologiche e assegna a quella dell'efficienza energetica un budget pari a 250 milioni di euro. Il programma e' articolato in due tipologie d'azioni: l'Azione Strategica di Innovazione Industriale, finalizzata allo sviluppo di progetti, in forma congiunta da imprese ed altri soggetti, per la realizzazione di prodotti e/o servizi efficienti, sostenibili, economici, caratterizzati da un elevato livello di innovazione tecnologica; e gli interventi finalizzati alla realizzazione di infrastrutture scientifiche e tecnologiche di livello internazionale, all'introduzione di innovazioni e semplificazioni di tipo regolamentare e normativo che facilitino l'utilizzo delle nuove tecnologie, al sostegno della ricerca ed alla industrializzazione nel campo dell'efficienza energetica, oltre che allo sviluppo di filiere produttive sul territorio. La prima tipologia di azioni e si traduce in misure di incentivazione finanziaria a sostegno di progetti da realizzare in aree tecnologiche prioritarie: solare fotovoltaico; solare termodinamico; bioenergia e produzione di energia dai rifiuti; celle a combustibile e idrogeno; generazione distribuita; eolico. Verranno anche incentivati interventi riguardanti la produzione di materiali ad alta efficienza per l'edilizia e architettura bioclimatica; di macchine e motori elettrici ad alta efficienza; per la applicazione di tecnologie avanzate per illuminazione e per l' efficientamento energetico dei processi industriali; oltre che per la produzione di elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

 

Aprile 2008 -   CASE RISPARMIOSE DI ENERGIA, SGRAVI FISCALI OPERATIVI FINO AL 2010

 FONTE: GREENREPORT

 Firmati  i decreti attuativi della Finanziaria 2008 che rendono pienamente operativi da qui al 2010 gli sgravi fiscali per le famiglie che migliorano l’efficienza energetica della propria casa. Consistenti anche i risparmi economici. A pochi giorni dalla fine dell’attuale legislatura, il ministero dello sviluppo economico compie un’altra azione importante. Sono stati firmati oggi i decreti attuativi della Finanziaria 2008 che rendono pienamente operativi da qui al 2010 gli sgravi fiscali per le famiglie che migliorano l’efficienza energetica della propria casa.
La politica di risparmio energetico già avviata con azioni concrete nel 2007– spiega una nota del ministero - è stata quest’anno confermata ed estesa attraverso incentivi ad hoc rivolti alla riqualificazione degli edifici esistenti e alla sostituzione dei motori elettrici con altri a più alta efficienza energetica. In merito agli edifici, l’azione del Governo può essere sintetizzata così: chi investe per rendere energeticamente più efficiente la propria abitazione paga meno tasse e riduce la propria bolletta energetica. Infatti, da qui al 2010, nella dichiarazione annuale dei redditi (in pratica fino a quella che faremo a maggio 2011) si potrà detrarre il 55% di tutte le spese sostenute per risparmiare energia nella propria abitazione e fino a 200 euro se si acquista un frigorifero ad alta efficienza.
Una azione che rimarrà, quindi, anche con il prossimo governo ed è un bene. Per quanto riguarda le ristrutturazioni, gli interventi ammessi all’incentivo sono: la sostituzione di caldaie inefficienti; l’isolamento termico delle pareti e delle coperture; l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda; la sostituzione delle finestre; interventi integrati che riguardano l’edificio nel suo complesso.
Tutti interventi le cui spese possono essere ammortizzate in pochi anni ma che in presenza di incentivi così interessanti sono altamente convenienti.
L’incentivo è legato alla garanzia che siano raggiunti determinati livelli di efficienza energetica. Con queste misure l’Italia si conferma il Paese europeo che rende disponibili per i suoi cittadini il più alti incentivi nazionali per l’efficienza energetica e per le fonti rinnovabili.
Le novità introdotte con questi decreti – si legge sempre nel documento del ministero - sono rivolte a estendere, a semplificare e a rendere gli incentivi più facilmente accessibili alle famiglie con reddito più basso. Ma quali sono queste novità? Per la sostituzione delle vecchie caldaie è previsto l’utilizzo, oltre delle caldaie a condensazione (che sono quelle a più alto rendimento oggi disponibili), anche di altri generatori, quali le pompe di calore a gas o elettriche, che hanno un rendimento anche superiore alle caldaie a condensazione; per gli interventi più semplici, quali la sostituzione delle finestre in singoli alloggi e l’installazione di pannelli solari per l’acqua calda, sono stati ridotti gli adempimenti burocratici, semplificando i formulari informativi e rendendo facoltativa la certificazione energetica, prevedendo la possibilità per il cittadino di predisporre la documentazione necessaria anche senza il supporto di un tecnico abilitato; la detrazione delle spese sostenute (al 55%) può essere ripartita, non più solo in 3 anni, ma in un numero di anni variabile da 3 a 10, a scelta del contribuente che può quindi commisurare la quota annuale al proprio reddito.
Un esempio concreto? Se una famiglia – spiega il ministero - sostituisce la propria caldaia autonoma con una nuova a condensazione potrà beneficiare di una riduzione della sua bolletta energetica di circa 300 euro all’anno, probabilmente avere un confort migliore e pagare per tre anni 550 euro in meno di tasse all’anno (ipotizzando dati medi – climatici , dimensionali - e un costo della caldaia di 3000 euro, di cui il 55% è 1650 euro). Uno stesso intervento in un condominio, abbinato ad un sistema di contabilizzazione del calore, nelle medesime condizioni medie, può portare ad una riduzione dei consumi di oltre il 30%.Il ministero fa inoltre sapere che «con altri provvedimenti in itinere, sono previste ulteriori semplificazioni volte a rimuovere alcuni ostacoli alla realizzazione di interventi di efficienza energetica e di utilizzo delle fonti rinnovabili. Tra questi misure che favoriscono le decisioni assembleari per la realizzazione di lavori di riqualificazione energetica, eliminazione di adempimenti burocratici per l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici se in aderenza alle falde del tetto e deroghe alle distanze tra gli edifici e alle altezze per interventi di isolamento termico dell’involucro edilizio».

Marzo 2008 -  CONFESERCENTI: BRUCIATI OGNI ANNO 20 MILIARDI DI EURO DI ENERGIA

 FONTE: HELPCONSUMATORI.IT

Italia sprecona! Ogni anno brucia 20 miliardi di euro in energia. E' quanto rivela "100 casi di sprechi dell'Energia", il rapporto di Confesercenti che documenta i costi salatissimi per i ritardi e le inefficienze del sistema energetico riportando i 100 casi di sperchoi tra i più clamorosi e curiosi. Lo rende noto l'associazione in un comunicato.
Secondo il rapporto l'Italia è il primo importatore di energia elettrica al mondo. Con la conseguenza che il costo per l'utente italiano è il doppio di quello sostenuto da un francese e il triplo di quello che grava su uno svedese. Nostro anche il record europeo della tassazione sui consumi energetici di ogni tipo ed ad ogni livello, nazionale e locale: la "spremitura" di famiglie ed imprese tocca la ragguardevole cifra di 31 miliardi di euro l'anno, la più alta d'Europa.
Non va meglio nell'illuminazione pubblica: il 95% delle sorgenti luminose utilizzate per l'illuminazione pubblica o privata esterna utilizza sistemi inadeguati che disperdono inutilmente verso l'alto il 45% della luce erogata ed i nostri lampioni, da soli, disperdono circa il 30% di luce il che vuol dire erogare inutilmente la stessa luce per 250 milioni di euro l'anno.
Non mancano gli sprechi casalinghi. L'uso dei nostri elettrodomestici va in direzione opposta del risparmio: lo scaldabagno spreca 20% di energia elettrica, il frigo il 18%, la lavatrice il 13%, la tv l'11%, il forno elettrico il 4%. Il tutto a causa di elettrodomestici sempre accesi o in stand-by, o vecchi e dispersivi. Per quel che riguarda la Pubblica Amministrazione, se questa ammodernasse gli impianti potrebbe risparmiare fino al 40% dell'energia consumata, ovvero minori uscite per 240 milioni di euro.
Inoltre, il prezzo per ogni 100 kwh di energia elettrica per la grande industria è inferiore di un terzo rispetto alle altre imprese. E qualche "Paperone" che consuma mensilmente più di 8 milioni di kwh non paga nulla per gli oneri di sistema, ovvero le voci aggiuntive in bolletta che non si riferiscono alla produzione di elettricità ma riguardano piuttosto piccole imprese e famiglie. Tanto è vero che ogni consumatore domestico con 3 Kwh di potenza e consumi di 2700 kwh versa 15 euro per oneri aggiuntivi ogni 100 euro pagati per la bolletta.In compenso "nel contatore c'è un tesoretto per lo Stato: le entrate fiscali per imposte sulle sole bollette elettriche sono pari a 9 miliardi di euro all'anno".
In conclusione Confesercenti avanza alcune proposte alle forze politiche ed alle istituzioni a partire dalla richiesta che "il settore pubblico dia il buon esempio per primo eliminando sprechi e agendo sulla riconversione energetica da un lato, favorendo con incentivi ancora maggiori dei previsti il risparmio energetico che riguarda famiglie ed aziende". In particolare, propone: per l'estensione del solare, fotovoltaico si portino gli incentivi all'80% dall'attuale 55% per famiglie e piccole e medie imprese, con una maggiore libertà da quei vincoli ambientali che possono rendere troppo complesso, o praticamente impossibile, l'iter per dotarsi di tali fonti di energia.

 

Marzo 2008 - INDUSTRIA 20015: BANDI PER L'EFFICIENZA ENERGETICA

FONTE: LA STAMPA

Le rinnovabili entrano in azienda con i nuovi bandi di finanziamento varati dal Ministero dello Sviluppo Economico nel programma Industria 2015. Con uno stanziamento complessivo di 200 milioni più un budget di altri 50 destinato al Mezzogiorno, il progetto di Innovazione Industriale per l'Efficienza Energetica si pone il triplice obiettivo di sviluppo, innovazione e competitività del sistema produttivo delle piccole e medie imprese.
Potranno beneficiare del contributo le PMI dei vari comparti produttivi per le spese relative all'installazione di impianti di produzione energetica come fotovoltaico, eolico, tecnologie di efficientamento e materiali o macchinari a risparmio energetico.
Il contributo concedibile non potrà superare l'importo di 15 milioni di euro per l'intero programma e di 5 milioni di euro per ciascun soggetto beneficiario.
I soggetti interessati potranno avanzare domanda a decorrere dal 30 aprile fino al 30 giugno 2008.

 

Marzo 2008 - LA -CASA ECOLOGICA- RITORNA IN ITALIA

 FONTE: RINNOVABILI.IT

 La mostra itinerante più grande in Europa su fonti rinnovabili, bioedilizia e risparmio energetico, torna a far tappa in diverse città italiane. Tra le novità della nuova Tournée l’installazione di 4 metri quadrati di fotovoltaico in più e la presenza di nuovi strumenti come la pompa geo-termica o i modelli di motori stirling

Realizzata dall’Energie und Umweltzentrum (Centro per l’energia e l’ambiente) di Springe, in Germania, la “Casa EcoLogica” si presenta come la mostra itinerante più grande e completa che ci sia attualmente in Europa su energie rinnovabili, risparmio energetico, bioedilizia, consumi domestici consapevoli ed ambiente. L’intera struttura dell’esposizione ricrea una vera e propria abitazione dotata di sistemi energetici e idrici funzionanti, alimentati da energie rinnovabili, che permetteranno al personale di abitarvi quotidianamente, dimostrando come si possa utilizzare questi sistemi senza dover rinunciare al comfort e alla qualità della vita. Vi sono collettori solari per la produzione di acqua calda e per la cottura dei cibi, un forno solare a concentrazione ad altissimo rendimento con temperature che arrivano fino a 250 gradi. La produzione elettrica è affidata a sistemi combinati con moduli fotovoltaici e un generatore eolico. Tutta la struttura inoltre pone grande attenzione alle tecniche di bioedilizia ed è coibentata con pannellature di fibra di legno per ottenere un ottimo isolamento termico ed acustico. A completare il quadro anche le sezioni dedicate al risparmio idrico, la raccolta differenziata e l’alimentazione ecologica. L’intero percorso espositivo è strutturato in modo che il visitatore possa rendersi conto delle applicazioni dirette e riproporle nella propria abitazione, partendo dalla semplice sostituzione di una lampadina fino all’installazione di collettori solari o alla coibentazione della casa.

 

 

 
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