MiniEolico 

Il minieolico si caratterizza per dimensioni decisamente più contenute (da mezzo metro di diametro in su ed altezza inferiore ai 30 metri), e quindi gestibili in sicurezza e costi anche dai singoli privati cittadini. In alcuni tipi di installazioni, è generalmente costituito da aerogeneratori disposti variamente nella parte alta dell’edificio, ma collegati ad unica linea che li raccorda alla rete locale o nazionale.

Gli aerogeneratori di piccola potenza, costruiti con criteri più semplici ed economici, vengono adoperati per l’alimentazione elettrica in località isolate. Le potenze di queste macchine vanno da poche centinaia di Watt ai 100 kW, le turbine sono sia ad asse orizzontale che verticale, l’uso va dall’alimentazione elettrica di piccole reti ed impianti al caricamento di batterie ed al pompaggio. Si è sviluppata la tendenza all’impiego in ambiente urbano (specialmente turbine ad asse verticale), facilitata dal modesto impatto ambientale e incentivata da una ricerca di design che consenta una integrazione estetica fra gli edifici. Tali impianti di piccola taglia sono destinati soprattutto per aree agricole, artigianali e per i servizi. Si tratta di torri di 30 metri di altezza ben integrabili a paesaggi agricoli e insediamenti artigianali e industriali.

Una sorta di eolico fai da te da installare per così dire nel giardino di casa. I ''mulini a vento'' su misura sono stati pensati per utenti residenziali e piccole realtà imprenditoriali. Si va dal settore dei servizi, turismo e tempo libero, come Agriturismi, Camping, Villaggi Turistici e Alberghi ai servizi per il benessere (Beauty & Health Farm, Case di Cura) alle piccole e medie imprese attive nel settore agricolo come tenute vitivinicole e olivicole o imprese di trasformazione dei prodotti agricoli. Gli attuali meccanismi normativi di agevolazione, scambio sul posto e contributo in forma di certificati verdi, rendono già oggi gli impianti da 20 KW competitivi con tempi di ritorno del capitale investito fra 4 e 6 anni per condizioni di vento tipiche superiori a 5 m/s, come si riscontrano in molte aree del territorio nazionale. Nell'ambito degli aspetti burocratici ed amministrativi per l'installazione di impianti minieolici nel nostro Paese, la situazione è variegata. Vi sono regioni, come Puglia e Toscana, dove vigono procedure semplificate a cura dei comuni di appartenenza, le cosiddette procedure di DIA. Nelle altre regioni, dove peraltro la procedura è in continua evoluzione, ci si sta muovendo in questa direzione di semplificazione burocratica. Il minieolico, inoltre ha la più ampia possibilità di applicazioni, presentando le due tecnologie differenti: pale ad asse orizzontale e pale ad asse verticale.

Le pale ad asse orizzontale sono i discendenti dei mulini a vento classici, seppur di dimensioni decisamente più ridotte. Possono essere orientate tramite una deriva posta “a valle” delle pale in modo che possano sempre essere posizionate perpendicolari al vento.

Le pale ad asse verticale, invece, godono di una particolarità: non hanno bisogno di orientamento in quanto offrono al vento la superficie utile in un arco di 360°. Sono di dimensioni ridotte, molto estetiche, e più adatte a regimi di vento cittadini che, solitamente, sono turbolenti (vento di direzione e portata variabili) e quindi poco adatti al primo tipo di dispositivi. Solitamente si tratta di individuare una area di esposizione ai venti dominanti dell'area geografica in questione e installare la turbina (sia essa convenzionale o ad asse verticale), come tetti, terrazzi, strutture di sostegno apposite (tralicci fissi o torri strallate) posizionate anche nei giardini privati.

 
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