Impianti stand-alone

 

In questo tipo di impianto l’energia generata alimenta direttamente il carico elettrico, quella in eccesso viene accumulata nelle batterie che la rendono disponibili nei periodi in cui il generatore fotovoltaico non produce corrente. Questi impianti rappresentano la soluzione più idonea per soddisfare la richiesta di energia di utenze isolate per le quali il costo di elettrificazione, cioè l’installazione di una linea elettrica di distribuzione, per l’allacciamento diretto dell’utenza alla rete, sarebbe molto oneroso.La presenza di batterie di accumulo permette di far fronte a punte di carico, senza dover sovradimensionare i generatori, nonché di garantire la continuità dell’erogazione di energia, anche in caso di basso irraggiamento o guasto temporaneo dei generatori. Nell’impianto fotovoltaico autonomo con accumulatori si desidera massimizzare la radiazione giornaliera e minimizzare il divario tra il mese più favorevole e quello meno favorevole. Per determinare la potenza nominale del generatore in modo da assicurare l’autosufficienza dell’impianto, è necessario imporre che la produzione elettrica nel mese più sfavorevole risulti maggiore dell’assorbimento. Ciò comporta un surplus di energia nei mesi più favorevoli che non verrà assorbito dagli accumulatori ma andrà perso. Il dimensionamento degli accumulatori costituisce perciò un punto critico della progettazione. La capacità energetica degli accumulatori deve garantire un certo numero di giorni di autonomia (massimo 5-6 giorni), data la limitata tensione di esercizio (massimo 48V), la capacità di accumulo espressa in Ah sarà molto elevata.

I componenti fondamentali di un sistema fotovoltaico isolato sono:

• Moduli fotovoltaici;

• Regolatore di carica: apparato elettronico posto tra i pannelli e gliaccumulatori per ottimizzare la carica e la scarica ed erogare energia conpossibilità di programmazione e controllo del sistema;

• Accumulatori;

• Inverter;

• Utenze.

                             Image

 

La manutenzione dell’impianto non è impegnativa, con cadenza semestrale si dovrà eseguire una pulizia delle superfici dei moduli fotovoltaici, utilizzando semplicemente acqua o sapone neutro. Con la stessa periodicità sarà necessario controllare alcune componenti del BOS tra cui i cavi di collegamento, l’inverter e lo stato degli accumulatori. Nel caso di batterie a vaso aperto sarà necessario eseguire il rabbocco ed il controllo della densità dell’elettrolita. Per impianti isolati che non alimentano abitazioni ci potrebbe essere la necessità di inserire un telecontrollo, per il monitoraggio a distanza dell’impianto.

 
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