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Energia Solare
Solare Termico |
Solare Termico Il solare termico è una tecnologia usata ormai da decenni per la produzione dell'acqua calda sanitaria e per uso nel settore del riscaldamento, essiccazione, sterilizzazione, dissalazione e cottura cibi. L'applicazione più comune è il collettore solare termico utilizzato per scaldare acqua sanitaria. Un metro quadrato di collettore solare può scaldare, a 45÷60 °C, tra i 40 ed i 300 litri d'acqua al giorno; il un grado di efficienza varia in base alle condizioni climatiche e alla tipologia di collettore, e può essere stimato in un range tra il 30% e l’80%. I principali tipi di collettore presenti in Italia sono:
Non è facile calcolare il risparmio annuale derivante dall’utilizzo di un impianto solare per il riscaldamento dell’acqua ad uso sanitario; gli elementi da tenere presente per un calcolo preciso sono diversi e dipendono anche dalle abitudini individuali di una famiglia. In generale si può ipotizzare, che la produzione di acqua sanitaria mediante un sistema solare termico possa portare ad un risparmio di circa 170-220 m3 annui pro capite, includendo in tale stima anche il risparmio derivante dal completo spegnimento della caldaia a gas nel periodo tra Aprile ed Ottobre. Tale risparmio, per una famiglia di 4 persone con un impianto a gas metano, si traduce in un risparmio effettivo pari a 210–270 euro all’anno, al netto di effetti variabili come l’inflazione ed il periodico rincaro del prezzo del gas metano. Il costo di un impianto per la produzione di acqua calda ad uso sanitario domestico per una famiglia di 4 persone varia in funzione sia della quantità d’acqua desiderata sia della complessità di installazione dell’impianto medesimo; indicativamente i costi possono variare da un minimo di 3'500 euro ad un massimo di 4'500 euro (2 o 3 pannelli di circa 2 mq). Prerequisiti utente Disponibilità di un tetto od altra collocazione con esposizione a Sud (la posizione del sole a mezzogiorno). Verificare inoltre che non ci sia ombreggiatura da parte di montagne, edifici, alberi, camini, ecc. Le condizioni di irraggiamento italiane sono molto favorevoli, anche se molto variabili lungo la penisola. Per conoscere i dati relativi alla propria zona di residenza si possono usare le norme UNI 10349 sui dati climatici, le UNI 8477 sulla valutazione dell'energia raggiante ricevuta, software dedicati, le mappe isoradiative esistenti come l'Atlante Europeo della radiazione solare oppure effettuare una valutazione mediante misure dirette con gli appositi strumenti. ComponentiCollettori solari ad assorbimento: sono l'elemento esterno e visibile dell'impianto, composti da uno o più pannelli piani, generalmente rettangolari. Serbatoio di accumulo: è un serbatoio coibentato dove si accumula l'acqua calda prodotta. La capacità varia da un minimo di 150 ad un massimo di oltre 500 litri. Circuito distributivo: tra collettori solari ed accumulo è realizzato con tubazioni di materiale plastico, ai quali viene applicata esternamente una protezione coibente. Per minimizzare le dispersioni termiche è consigliabile collocare il serbatoio il più vicino possibile ai collettori in modo da limitare il percorso esterno delle tubazioni. Vaso di espansione: consente all'acqua di espandersi evitando sovrappressioni pericolose che possono causare danni all'impianto dovuto all'aumento di volume del fluido per l'eccessivo aumento della temperatura, in particolare nel periodo estivo o nei periodi di non utilizzo dell'impianto. Centralina di controllo e dispositivi di integrazione architettonica: viene introdotta nel circuito solare per il monitoraggio del sistema e la sua gestione automatizzata. Pompa di circolazione(se a circolazione forzata): fa circolare l'acqua tra i collettori ed il serbatoio di accumulo. Criteri di dimensionamento dell’impianto Per il dimensionamento di un sistema solare termico a circolazione forzata per la produzione di acqua calda sanitaria, il parametro base è il numero di utenti da servire, in funzione del quale si fa una previsione attendibile del consumo di acqua calda giornaliero. Esso viene quantificato, per ogni utente, pari a 70-80 litri al giorno, a 45° C di temperatura. Il rendimento dell’impianto è funzione non solo delle caratteristiche tecniche del sistema ma anche di parametri ambientali. Pertanto il dimensionamento di massima viene effettuato mediante l’applicazione di principi empirici: in linea generale si attribuisce almeno un metro quadrato di superficie captante per ogni utente (10 tubi sottovuoto nel caso di pannelli di ultima generazione), a titolo esemplificativo per una famiglia di 4 persone normalmente si consigliano 4-6 mq di pannelli ed un accumulo di 200-400 litri. In particolare, la dimensione dell’accumulo si calcola tenendo conto che deve garantire un volume minimo di almeno 60-70 litri per ogni metro quadro di pannello installato. Dati di massima per una copertura 60% - 80% del fabbisogno:
Quindi occorrono circa 4 metri quadrati di pannelli solari e 200-280 litri di serbatoio per una famiglia di 3-4 persone del Nord Italia. Mentre bastano circa 3,2 metri quadrati di pannelli solari e 150-200 litri di serbatoio per la stessa famiglia di 4 persone nel Sud Italia. Non è opportuno dimensionare l'impianto per valori superiori all'80% del fabbisogno: si otterrebbe una sovrapproduzione estiva ed un poco rilevante aumento della produzione invernale che non ripagherebbe il maggiore investimento richiesto. I sistemi destinati all’alimentazione di impianti di riscaldamento devono essere dimensionati in funzione delle caratteristiche di questo( temperatura di esercizio, superficie radiante). Nel caso di superfici radianti molto ampie, è consigliabile non perseguire la copertura dell’intero fabbisogno con l’impianto solare dal momento che i costi lieviterebbero in modo consistente, ma è meglio prevedere un ruolo integrativo rispetto all’impianto tradizionale. Indicazione di massima su sistemi domestici a circolazione forzata destinati al riscaldamento ambienti e produzione acqua calda sanitaria:
Quanto costa Il costo dipende dalla tecnologia utilizzata e dalla dimensione dell'impianto, quindi dal fabbisogno di acqua calda, latitudine (Nord o Sud Italia), insolazione. In fase di acquisto va valutato bene il costo d'installazione, che dipende molto dai vincoli dati dal tetto, dal tipo di caldaia, da come è costruito l'impianto dell'acqua calda sanitaria. Ad esempio un KIT a circolazione forzata dimensionato per coprire mediamente il 70-80% del fabbisogno di una famiglia di 2 - 4 persone si trova sul mercato tra i 2600 € e i 4000 € .Per l'installazione e l'integrazione con la propria caldaia vanno previsti almeno 1000-1500 €. I KIT a circolazione naturale costano un po' meno, e sono più semplici da installare, ma hanno rendimenti più bassi e l'accumulo all'esterno: oltre al discutibile risultato estetico, l'accumulo di notte e d'inverno sta al freddo. Per tal motivo si utilizzano soprattutto al sud. Tempo di vita dell'impianto Per impianti di buona qualità è dell'ordine di oltre 20 anni (fonte: SwissSolar). La garanzia del produttore ha durata molto variabile, da 2 a 12 anni. La qualità dei componenti dell'impianto non è facilmente percepibile: verificare che i componenti siano stati sottoposti a certificazione e che sia disponibile la curva di rendimento del collettore.
Incentivi economici
Incentivi nazionali Aliquota IVA al 10% Detrazione IRPEF in base alla legge finanziaria dell'anno in corso: per il 2007 detrazione del 55% della spesa in 3 anni in caso d'intervento su un edificio esistente. Il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro. Sono incentivati gli interventi di installazione di pannelli solari che riguardano l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. I fabbisogni soddisfatti con l’impianto di produzione di acqua calda possono attenere non soltanto alla sfera domestica o alle esigenze produttive ma più in generale all’ambito commerciale, ricreativo o socio assistenziale, in pratica possono accedere alla detrazione tutte le strutture afferenti attività e servizi in cui è richiesta la produzione di acqua calda. Ai fini dell’asseverazione dell’intervento concernente l’istallazione dei pannelli solari è richiesto:a) un termine minimo di garanzia (fissato in cinque anni per pannelli e i bollitori e in due anni per accessori e i componenti tecnici);b) che i pannelli siano conformi alle norme UNI 12975 e alle norme UNI per i pannelli realizzati in autocostruzione. Incentivi regionali Si tratta, in genere, di finanziamenti in conto capitale a copertura parziale del costo d'investimento
Per richiedere informazioni più dettagliate e un preventivo dell’impianto invia una e-mail all’indirizzo
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