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FONTE: EDILPORTALE Sul tavolo delle Regioni anche il decreto sulle Linee Guida per i procedimenti autorizzativi delle fonti rinnovabili Arrivano finalmente oggi pomeriggio sul tavolo della Conferenza Unificata due provvedimenti molto attesi per il rilancio del mercato delle fonti rinnovabili: il Conto Energia 2011 per il fotovoltaico e le Linee Guida per le fonti rinnovabili. Nella riunione però saranno esaminati moltissimi provvedimenti tra cui la Manovra economica; c'è il rischio, quindi, che la discussione su Conto Energia e Linee Guida venga ulteriormente rinviata. Conto Energia 2011 Il decreto ministeriale “Nuovi criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare” regolerà gli incentivi agli impianti a partire dal 2011. L’ultima bozza di decreto circolata riduce drasticamente le tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall'impianto) rispetto a quelle attuali. Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno ulteriormente decurtate del 6% all’anno.
Il nuovo DM riduce a due le tipologie installative: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici” (eliminando la categoria della parziale integrazione); gli impianti sono suddivisi in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW. Viene introdotta la categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013.
La tariffa incentivante è incrementata del 5% per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati. Il premio aggiuntivo per gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica), può raggiungere il 30% della tariffa incentivante. Per gli impianti a concentrazione, le tariffe incentivanti saranno divise in due intervalli di potenza e decurtate del 2% all’anno nel 2012 e 2013.
La bozza di DM fissa a 8.000 MW l’obiettivo nazionale della potenza da installare entro il 2020. Il tetto della potenza incentivabile è di 3.000 MW, a cui si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati e 150 MW per gli impianti a concentrazione. Sono confermate le condizioni per la cumulabilità delle tariffe incentivanti e la riduzione dell’Iva; resta il divieto di cumulo con le detrazioni fiscali. Linee Guida per le fonti rinnovabili Le Linee Guida per le rinnovabili disciplineranno il procedimento di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Questo provvedimento, previsto dall’art. 12, comma 10, del Dlgs 387/2003, è atteso ormai da anni e la sua assenza ha determinato la proliferazione di normative regionali in materia di autorizzazione all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Ultima, in ordine di tempo, la Regione Umbria che ha approvato ieri una delibera che fissa indirizzi e criteri per la realizzazione degli impianti fotovoltaici (leggi tutto). Nelle Marche, la Giunta regionale ha presentato una proposta di legge che disciplina la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per gli impianti fotovoltaici a terra mentre l’Abruzzo ha emanato proprie linee guida per l’inserimento di impianti fotovoltaici a terra, la presentazione delle istanze di autorizzazione e la gestione dei relativi procedimenti. La Puglia, le norme che rendevano più difficile installare gli impianti e ne vietavano la localizzazione a terra e in zona agricola sono state bocciate dalla Corte Costituzionale. È quanto mai urgente una disciplina unica e valida su tutto il territorio nazionale che consenta di superare la frammentazione del panorama normativo e dia certezza agli operatori che investono nel settore delle fonti rinnovabili. |