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EXPO 2015, L'ITALIA PUO' RIPARTIRE

 

FONTE: FINANZE.NET

 

Venti miliardi di investimenti in infrastrutture di cui quattro finanziati da imprese italiane, settanta mila nuovi posti di lavoro e creatività di nuovo al centro di un grande progetto. L'aggiudicazione da parte di Milano dell'Expo 2015  (non va dimenticato che la vecchia Fiera di Milano veniva da un progetto analogo) restituisce ad una città che non ci credeva più tanto il bene più prezioso: la speranza nel futuro. Ridicolizza poi in modo plateale alcune scelte politiche: in un piano di rilancio della compagnia, rinunciare a Malpensa con un simile progetto è per Alitalia un atto di masochismo.
Nei giorni scorsi abbiamo inserito nei nostri portafogli di prova, quelli a nostra cura, prima Italmobiliare e poi Buzzi, (di cui è presente un profilo nelle nostre analisi), che dopo i recenti ribassi ed in vista di un progetto su cui la città inizierà a lavorare da oggi, sono sicure beneficiarie. Con l'occasione rispondiamo ai molti lettori frustrati dagli alti costi di transazione imposti dalle banche italiane su portafogli piccoli: in questo caso suggeriamo di verificare appunto i  nostri portafogli nella sezione I NOSTRI SOLDI, che sono concentrati su un numero esiguo di titoli. In alternativa, come suggeriamo all'articolo in home page che parla delle possibili evoluzioni del nuovo servizio, non è impensabile che se il volume di adesioni al servizio I NOSTRI SOLDI dovesse essere cospicuo, si possa ipotizzare di negoziare collettivamente per conto degli utenti un accordo con una istituzione finanziaria.
L'Expo 2015 sarà anche una grande occasione per sfruttare gli incentivi sul fotovoltaico, una tecnologia che attraverso pannelli di silicone immagazzina l'energia solare. Qui il problema sono gli approvvigionamenti di materia prima. Un MW di potenza, nel fotovoltaico basta a servire tra 700 e 1000 abitazioni.
I grandi produttori produttori arrivano raramente a 100 MW di produzione annua (come la giapponese Kyocera). Tra tutti segnaliamo un titolo cinese quotato a New York, la società si chiama Yingli. Si è recentemente aggiudicata importanti contratti di fornitura della materia prima in Asia ed ha annunciato capacità produttive raddoppiate, a quattro cento MW, per la fine dell'anno. Dopo l'esperienza sul mercato tedesco, il mercato italiano, dove il fotovoltaico è previsto crescere a ritmi del 20% all'anno  l'obiettivo è di arrivare a 3000 MW di potenza installata per il 2016, a servire dunque qualche milione di abitazioni) è per l'azienda priorità assoluta.

 
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GSE Rapporto Fotovoltaico 2007 e Conto Energia
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