| FOTOVOLTAICO IL FUTURO E' SOLARE |
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FONTE: L'OPINIONE.IT
L’approvazione della legge sul Conto Energia, ed in particolare del decreto legge del 19 febbraio 2007 (G.U. n. 45 del 23- 2- 2007 ), che ha eliminato il tetto per le installazioni, nonché semplificato l’accesso alle tariffe, ha dato una spinta decisiva allo sviluppo del mercato fotovoltaico in Italia, che potrebbe raggiungere i 100 Mw installati entro la fine dell’anno, con una dimensione superiore al Gw nel 2010. Il tutto per un volume di vendite di oltre cinque miliardi di euro. L’Italia date le sue condizioni climatiche, risulta essere seconda o terza solamente a Germania e Spagna e, si stima che nel giro di due/tre anni, produrrà più energia solare di tutti gli altri Paesi europei messi insieme. Bisogna, però, fare delle osservazioni. Il mercato fotovoltaico in Italia è un mercato nuovo in via di sviluppo, grazie al sistema dei sussidi, il cui pilastro è la tariffa in conto energia. Una corretta gestione del sistema dei sussidi può contribuire a regolare le problematiche, relative allo squilibrio tra domanda ed offerta. Inoltre, se nel nostro Paese si creasse un’industria locale legata alla produzione dell’energia solare, si verificherebbe una crescita della domanda e come conseguenza di ciò, si determinerebbero effetti positivi sul piano del prodotto interno lordo e dell’occupazione. L’Italia deve investire nella produzione di sistemi e non solo nei servizi e nella compravendita di energia. Infatti, sebbene, riscuota un grande successo, in Italia l’energy harvesting, ovvero la compravendita di energia elettrica prodotta da fotovoltaico, è necessario investire anche sulla produzione di sistemi fotovoltaici. Per oltre il 90% dei sistemi in commercio l’iter produttivo è caratterizzato dalla purificazione del silicio, comunemente indicato come feedstock, passando per la sua cristallinazione, la waferizzazione dei lingotti così ottenuti, la produzione di celle a partire dai wafer di silicio, l’assemblaggio di moduli e poi si passa a formare i sistemi fotovoltaici. Nel caso dei film sottili si parte da feedstock, che può essere di silicio, come di altri materiali (CdTe,Cisg...), che viene direttamente depositato su substrati rigidi o flessibili, che poi faranno parte del modulo e strutturato in celle. Oltre al complesso iter produttivo di un sistema fotovoltaico, esistono ulteriori problematiche, ovvero un basso livello di integrazione e la mancanza di standard industriali. Inoltre, il problema dell’accesso e della reperibilità del silicio rischiano di bloccare le imprese che cercano un ingresso, ormai tardivo, sul mercato. Però, nonostante vi siano delle evidenti difficoltà nell’entrare nel mercato del silicio cristallino, sono in molti a puntare sulle tecnologie a film sottile. L’Italia, date le sue potenzialità climatiche, deve adoperarsi al fine di assicurare a tutti i cittadini un futuro solare. |
Documenti Conto Energia
CNES Rapporto Solare Fotovoltaico e Conto Energia
GSE Guida alla integrazione architettonica per il Conto Energia
GSE Rapporto Fotovoltaico 2007 e Conto Energia
Elenco Ammessi Bando Sole negli Enti Pubblici
Elenco ammessi Bando Sole a Scuola
Elenco ammessi bando PMI
GSE Impianti Nuovo Conto Energia in Esercizio
Enel DK5940 Allaccio alla rete BT Impianti Conto Energia
Decreto Conto Energia 2007
Decreto Conto Energia 2006
Condizioni per scambio sul posto Conto Energia
Decreto Conto Energia 2005






