| GREEN ECONOMY, SUL TAVOLO DEL GOVERNO UN PIANO DA 1 MILIARDO |
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FONTE: CASA ECLIMA Elaborato dal ministro Clini, punta a creare l'1% del Pil attraverso l'efficienza energetica, le rinnovabili e l'innovazione tecnologica. Un Piano per la crescita sostenibile dell'Italia, finalizzato allo sviluppo della green economy nel nostro Paese e alla creazione di un punto di Pil all'anno. Questo Piano “verde”, arrivato sul tavolo del Governo, è stato elaborato dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini e potrà contare su un fondo da 1 miliardo di euro che sarà pronto a fine anno. Una parte di questi soldi deriverà dal 50% delle quote che le industrie sono tenute a versare per ripagare i danni prodotti dalle emissioni di gas serra. Il ministero dell'Ambiente, in collaborazione con quello dello Sviluppo, intende “disegnare una strategia di rilancio del Paese basata su un uso più accorto delle risorse, sull'efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili, sul recupero dei materiali, su un sistema di trasporti più moderno, sull'innovazione tecnologica”, ha spiegato Clini. Efficienza energetica Sul fronte dell'efficienza energetica, il Governo è orientato a seguire il modello delle detrazioni fiscali del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, che oltre ad aver fatto emergere miliardi di euro dal nero, hanno creato reddito e consentito alle famiglie un risparmio di 900 milioni di euro nel periodo tra il 2007 e il 2010 (stime dell'istituto Althesys). Rinnovabili Nel Piano dell'Esecutivo Monti c'è spazio ovviamente anche per le energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermico, idroelettrico), che attualmente generano un fatturato annuo di 5 miliardi di euro e 400 mila posti di lavoro. Potranno contare su un sostegno finanziario – in buona parte alimentato dalle bollette dei cittadini - pari a 12 miliardi di euro all'anno, di cui 7 solo per il fotovoltaico. Biometano e biofuel Attraverso l'adozione del biometano prodotto dall'agricoltura, si punta a ridurre di un terzo le importazioni di gas russo, ottenendo un risparmio di 2,5 miliardi di euro. Inoltre, con la crescita della produzione di biofuel potranno essere risparmiati 1,3 miliardi di euro all'anno. Trigenerazione e smart grid Le altre misure allo studio del ministero dell'Ambiente riguardano la riduzione dello smog anche attraverso impianti di micro-trigenerazione (elettricità, riscaldamento e raffrescamento) e le reti intelligenti (smart grid); l'incremento della raccolta differenziata; le bonifiche e la messa in sicurezza dei siti contaminati, che rispetto alla bonifica comporta investimenti molto inferiori. |
Documenti Conto Energia
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