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LINEE GUIDA E CONTO ENERGIA, PIU' CERTEZZE PER IL FOTOVOLTAICO ITALIANO

FONTE: IL SOLE 24 ORE

Entro le prossime settimane è attesa la svolta normativa per il settore. A Verona si fa il punto sul solare italiano e mondiale

Le nuove regole del fotovoltaico italiano dovrebbero finalmente arrivare entro le prossime settimane. Dall'Italian Pv Summit 2010, preambolo del  Solarexpo di Verona, il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico con delega all'energia, Stefano Saglia, ha rassicurato l'industria del settore sulla tabella di marcia prevista dal Governo. Ci sono due provvedimenti molto attesi la cui approvazione è continuamente slittata: le linee guida per le fonti rinnovabili e il nuovo conto energia per il fotovoltaico, con tariffe diminuite di circa il 20% rispetto a quelle attuali. Il via libera definitivo dovrebbe arrivare entro la prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni tra maggio e giugno.

Tra investimenti e speculazione
Una maggiore stabilità e chiarezza per gli investimenti nelle rinnovabili è sempre più urgente, come ha spiegato il direttore del Gse (Gestore dei servizi energetici) Gerardo Montanino, nel ricordare i quasi 100mila Mw di autorizzazioni richieste per nuovi impianti. Un esempio di questo boom è la Puglia, dove moltissime richieste sono prive del necessario supporto finanziario, ma servono solo per ottenere documentazione da rivendere sul mercato a potenziali investitori. Bisogna insomma distinguere tra domande sane e quelle viziate da intenti puramente speculativi; per riuscirci servono procedure più semplici e regole condivise a livello nazionale sui criteri per concedere le autorizzazioni.

Tariffe sempre generose

Passando invece al Conto energia, Saglia ha precisato che le nuove tariffe (dal primo gennaio 2011) saranno ridotte di circa il 20%, in linea la parallela diminuzione dei prezzi più dei pannelli solari. Nonostante ciò, gli incentivi italiani rimarranno tra i più generosi a livello mondiale, secondo il sottosegretario. Anche la Germania, come già la Francia all'inizio dell'anno, sta procedendo con la diminuzione delle tariffe feed-in garantite all'energia rinnovabile per renderla competitiva con le fonti fossili meno costose. L'obiettivo italiano è installare 3mila Mw in tre anni, con incentivi diversi per gli impianti realizzati sulle abitazioni e quelli a terra. Ci saranno premi particolari per le installazioni completamente integrate nelle architetture esistenti e per quelle sugli edifici pubblici, come le scuole.

Dove va il fotovoltaico italiano
Saglia ha poi aggiunto che il Governo impegnerà complessivamente 13 miliardi di euro per le rinnovabili nei prossimi anni, considerando anche gli investimenti per potenziare le reti elettriche, soprattutto nel Mezzogiorno. Secondo gli ultimi dati del Gse, l'Italia ha toccato una potenza complessivamente installata di circa 1.142 Mw nel 2009, di cui 724 Mw aggiunti lo scorso anno grazie a quasi 40mila nuovi impianti. Sempre secondo il Gse, in Italia ci saranno circa 2.500 Mw di capacità solare complessiva entro la fine del 2010, divisa in almeno 130mila impianti fotovoltaici, con incentivi pari a quasi 800 milioni di euro nell'anno in corso, contro i 292 milioni del 2009.

Previsioni per il 2050
Continuano intanto a salire le previsioni sulla diffusione del fotovoltaico a livello mondiale. L'ultimo rapporto dell'Iea (Solar Pv technology roadmap), presentato in anteprima proprio al Solarexpo, stima che questa tecnologia potrà fornire circa l'11% della produzione elettrica complessiva nel 2050. Paolo Frankl, direttore della divisione fonti rinnovabili dell'Agenzia internazionale dell'energia, ha spiegato che bisogna aggiungere una percentuale analoga proveniente dal solare termodinamico, grazie alle future centrali a concentrazione costruite soprattutto nell'Africa del Nord, Stati Uniti e Medio Oriente. Così tra un quinto e un quarto dell'energia prodotta nel mondo nel 2050 proverrà da impianti solari. Le stime dell'Iea sulla potenza installata in questa fonte alternativa fra quarant'anni sono quasi raddoppiate dal 2008 al 2010, passando da 1.600 a 3.000 Gw. Secondo Frankl, almeno la metà degli impianti fotovoltaici sarà di tipo residenziale, perché quelli di più ampie dimensioni soffriranno la concorrenza di altre tecnologie rinnovabili; per quanto riguarda, infine, la grid parity (quando l'energia generata dai pannelli costerà come quella tradizionale) servirà invece ancora una decina d'anni

 
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